Ultimamente sto vivendo in un limbo in cui esistiamo soltanto io, la mia Moleskine, il PC che sta contribuendo a togliermi diottrie, per la gioia del mio oculista, e i famigliari oggetti disseminati nella mia stanza/studio che mi fanno sorridere già di primo mattino, quando la tenue luce dell’alba filtra dalle persiane semichiuse, invitando il mio gatto, Dusty, a berciare come un pazzo, modulando il suo miagolio unico al mondo, così imponente da svegliare un intero palazzo. Le mie giornate cominciano così; con un micio da manicomio come sveglia, il pensiero che c’è tanto da fare e la giusta dose di entusiasmo per farlo. Le azioni che compio appena messo un piede giù da letto sono, in ordine cronologico: aprire la finestra per cambiare aria, fare la doccia, vestirmi (comoda), fare colazione a base di té verde, frutta e cereali, accendere il computer e, prima di sedermi per lavorare, lanciare un’occhiata all’opera originale di Pagliaro, pezzo unico, tracciato sulla lavagnetta memo appesa sul muro alla mia destra, in un pomeriggio in cui ero particolarmente giù… Guardare questo disegno mi mette di buon umore all’istante, meglio di un’iniezione di caffeina o di un dito intinto nella Nutella. La sentita affermazione espressa dal soggetto si riferisce a una specifica frase di questo post, che forse un giorno vi spiegherò in dettaglio ":-)" Un grazie a tutti i sostenitori vecchi e nuovi: continuate ad appoggiarmi che ce n’è bisogno!!! A presto per le news.