Il miglior modo di inaugurare il mese di marzo su questo blog è omaggiare la persona più importante della mia vita con un post sulla sua ultima Storia Partigiana, che potrete leggere per intero sul Vernacoliere di questo mese, già in edicola. Mi sono commossa quando l’ho letta e per chi ci conosce non c’è bisogno di spiegare il perchè: basta guardare l’estratto in alto per notare che i due partigiani in questione stavolta siamo proprio noi, trasportati in un’altra epoca, certo, ma sempre animati dallo stesso sentimento. Non è la prima volta che Alberto mi fa il grande onore di inserirmi in uno dei suoi piccoli capolavori e gli sono grata per la dolcezza dei suoi pensieri, per quello che è e per quello che fa: sottolineare che è soprattutto grazie ai partigiani che siamo liberi non è una cosa scontata in questo paese sempre più smemorato ogni giorno che passa e ricordare che questi eroi erano ragazzi, a volte di neppure 20 anni, che si sono fatti ammazzare per permettere a tutti, anche a quelli che adesso li denigrano, di non vivere più sotto un dittatore… Bhè, questo non basta mai: continua così Ammmore! Sei un grande.