Sarà che la soffocante patina scura che avvolge questo periodo non è ancora stata squarciata da una bella notizia qualsiasi, sarà che le aspettative non corrispondono ai risultati, sarà che sempre più spesso trovo le persone e certi eventi incomprensibili, sarà che l’esperienza mi ha resa molto meno spensierata di qualche anno fa, sarà che spesso sono come gli animali: fiuto nell’aria qualcosa che sta per arrivare e che non vorrei mai che arrivasse, sarà che la vita è spesso ingiusta e che ho avuto modo di appurarlo molte volte, ma vedo nero… Vedo tutto nero. Per fortuna mi capitano di rado questi periodi di pessimismo totale: durano un giorno, forse due, e in questi momenti non dovrei sentire o vedere nessuno, dovrei teletrasportarmi in un’altra dimensione ad aspettare che tutto passi. Come immagine avrei voluto mettere quella finale di “A Serious Man“, ma sarebbe stato uno spoiler: il film dei Coen è scritto da Dio, ma mi ha lasciato una sensazione di disagio che non sono ancora riuscita a scrollarmi di dosso… Spero che passi e spero anche di non pescare mai La Torre.