Un mese di incognite, di stress, ma anche di grandi speranze. Durante queste ultime due settimane sono stata così presa dal mio lavoro da non rendermi conto che Pasqua fosse così vicina. Tutte le persone che ho incontrato, al momento dei saluti, mi dicevano: “Se non ci rivediamo prima… Auguri, eh!?”. E io rispondevo: “Ah! Grazie… Per cosa!?”. Chi mi conosce sa che io e la Chiesa siamo due entità che si respingono e mai si attraggono, quindi le sue festività non mi coinvolgono più di tanto, senza contare che i progetti che ho iniziato a curare subito dopo la trasferta francese stanno venendo proprio bene e la voglia di inventarmi storie nuove non è mai stata così forte: Pasqua la passerò a scrivere e ne sono contenta. Questo non mi impedisce, comunque, di augurarvi un meraviglioso finesettimana ricco di cioccolata e, spero, povero di agnelli (che si meriterebbero di campare un pò di più). Un abbraccio particolare ad Alberto, che si sorbirà le mie sceneggiature durante Pasqua, Pasquetta e oltre e alle mie bentoline, con cui sto davvero benissimo, non solo lavorativamente parlando. A presto ";-)"