Sono di nuovo qui, davanti al mio fidato computer. Angoulême un pò mi manca, nonostante la tensione accumulata in quei giorni. Non riuscirei mai a scrivere un post riassuntivo di tutte le esperienze, sensazioni, gioie, dolori, paure e speranze che mi hanno accompagnata in quelle giornate: ne risulterebbe un romanzo. Tirerò fuori i fatti salienti un pò per volta, quando vorranno essere raccontati, ma per adesso ho solo voglia di tre cose: aspettare, sperare e scrivere cose nuove (per poi poter aspettare e sperare di nuovo). Scusate le divagazioni, sono ancora un pò lì con la testa: vorrei tanto che in Italia esistesse qualcosa di simile. Ci sentiamo presto per un aggiornamento serio.