Qualche mese fa decisi di fare un esperimento: lasciare da parte per un breve periodo la sceneggiatura per scrivere qualcosa di diverso, nella fattispecie, una serie di storie brevi per bambini. L’idea nacque per caso; in un pomeriggio come tanti, ho buttato giù un mini – racconto che mi ronzava in testa da un bel pò, l’ho fatto leggere al mio ragazzo (ipercritico per natura) e, incredibilmente, gli è piaciuto. Mi sono imposta di inventarmi una storia al giorno e ne ho terminate dieci in totale: “Il filo conduttore di questo progetto è la paura”, mi sono detta inizialmente, poi ho riletto il tutto e ho notato che il sogno e il desiderio comparivano spesso e prepotentemente nella narrazione, così ho scritto l’ultimo racconto; “Senza sogni né paure” che ha chiuso il cerchio ed è anche diventato il titolo ideale per tutta la raccolta. La mia intenzione era quella di scrivere racconti “adulti” per l’infanzia… La Parsi mi ucciderebbe, probabilmente, per quello che sto per dire, ma io la penso così: i bambini non sono sprovveduti e capiscono tutto quello che viene detto loro, basta un adulto presente e non c’è programma o testo che possa turbarli (sto parlando di prodotti intelligenti, naturalmente, non di spazzatura… e molti dei cartoni animati degli anni ’80, che parecchie mamme odiavano ardentemente, erano prodotti intelligenti). Io me lo ricordo bene com’ero da bambina, mia madre non censurava, spiegava, e io non ho mai avuto turbe di sorta: memore di questo ho provato a mettere insieme delle storie per piccoli (ho usato comunque toni lievi) dolci – amare e sono convinta che l’operazione possa funzionare. Sotto ci sono 4 illustrazioni inerenti al progetto, realizzate da altrettanti bravissimi e giovani artisti che, chi segue questo blog, conosce già da un pò…


Lo straordinario Luca Saponti si è occupato di “Satan”, la storia per cui gli editor hanno mostrato più perplessità: “Già dal titolo risulta troppo forte”, ci dicevano tutti. ed effettivamente il contenuto non è fra i più leggeri, visto che si parla velatamente di pedofilia… A livello narrativo è di sicuro una delle storie che mi soddisfa di più.


Stefania Aquaro ha realizzato le illustrazioni per “Halloween”. La protagonista è una bimba che vuol dimostrare ai suoi amici di essere davvero coraggiosa e scommette che riuscirà a passare una notte al cimitero… Ho cercato di mettere in questo racconto tutta la mia passione per Tim Burton e Ste ha fatto il resto con le sue splendide realizzazioni.


Pamela Poggiali ha magistralmente illustrato “L’amico Immaginario”, una delle due storie “di perdita”… Come reagisce un bambino davanti a un gravissimo lutto? Il protagonista della mia storia non sembra poi così turbato: lui ha il suo amico immaginario a consolarlo…


Cosimo Torsoli ha ideato delle magnifiche immagini per “Il topo di biblioteca”, l’altra storia “di perdita”. Qui il piccolo protagonista, aspirante scrittore, si trova alle prese con un mentore molto particolare…


I ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto sono stati tutti eccezionali, tuttavia, riguardando il risultato finale a distanza di tempo, credo che potrebbe essere migliorato ulteriormente, aggiungendo altre illustrazioni e limando ancora un pò le storie più lunghe… Per il momento, purtroppo, sono costretta a lasciarlo nel cassetto, ma spero di tornare a lavorarci quanto prima.